Metro C Roma, al via i cantieri della Tratta T2 dal 25 febbraio 2026: cosa cambia in città
Dal 25 febbraio 2026 iniziano i lavori per le stazioni Chiesa Nuova, Piazza Pia, Ottaviano e Mazzini: dettagli, viabilità e durata dei cantieri.
Il 25 febbraio 2026 segna l’avvio operativo dei cantieri per la tratta T2 della Linea C della metropolitana di Roma, un intervento infrastrutturale che interessa il centro storico e il quartiere Prati e che avrà impatti significativi sulla viabilità e sulla mobilità cittadina.
PERCHE' LA TRATTA T2 E' IMPORTANTE
La tratta T2 è pensata per collegare il cuore storico della città con il quadrante nord‑ovest, migliorando l’interscambio con la Linea A e aumentando la capacità complessiva del sistema metropolitano. Il prolungamento è parte di un piano più ampio che mira a completare il “tracciato fondamentale” della Linea C e a ridurre la pressione sul trasporto su gomma, con benefici attesi in termini di sostenibilità e accessibilità turistica.
STAZIONI INTERESSATE E LORO RUOLO URBANO
La prima fase dei cantieri riguarda quattro nuove fermate: Chiesa Nuova, Piazza Pia / Castel Sant’Angelo, Ottaviano e Mazzini. Ciascuna stazione ha una funzione specifica nel tessuto urbano:
Chiesa Nuova: posizionata nel centro storico, faciliterà l’accesso alle aree archeologiche e ai percorsi pedonali del rione.
Piazza Pia / Castel Sant’Angelo: punto strategico per il turismo lungo il Lungotevere e per l’accesso a Castel Sant’Angelo.
Ottaviano: nodo di scambio con la Linea A, cruciale per i flussi verso il Vaticano e Prati.
Mazzini: stazione che serve il quartiere Prati e costituisce un importante collegamento verso il nord‑ovest della città.
CRONOLOGIA E FASI OPERATIVE DEI LAVORI
I lavori sono stati pianificati in fasi distinte per minimizzare interferenze e ottimizzare le operazioni di scavo:
- 25 febbraio 2026: avvio operativo dei cantieri per la tratta T2; in questa fase entreranno in funzione le idrofrese per lo scavo delle quattro stazioni.
- Fase successiva: dopo l’allestimento dei cantieri per le stazioni, le talpe meccaniche inizieranno lo scavo delle gallerie che collegheranno la tratta fino alla stazione Venezia.
- Tratta T1: i lavori per la T1 (Farnesina–Auditorium) sono programmati per partire in una fase successiva, con avvio previsto a luglio 2026.
Il Comune ha indicato un orizzonte pluriennale per il completamento delle opere; l’obiettivo è terminare gli interventi principali entro il 2036, con la stazione Venezia prevista in esercizio già alcuni anni prima.
IMPATTI SULLA VIABILITA': CHIUSURE, DEVIAZIONI E DURATA
Per consentire le operazioni di cantiere, saranno adottate ordinanze di viabilità che prevedono chiusure temporanee, restringimenti e spostamenti di servizi.
Le principali modifiche già comunicate includono:
Chiesa Nuova: cantieri in piazza della Chiesa Nuova, via Cerri e parte di via dei Filippini; chiusura di via Cerri, spostamento area taxi, soppressione fermata bus in direzione lungotevere e inversione del senso di marcia in via Sora. Questa configurazione è prevista per 33 mesi.
Piazza Pia / Castel Sant’Angelo: impatto limitato sulla viabilità veicolare ma inibizione di porzioni dei giardini di Castel Sant’Angelo per circa 57 mesi.
Ottaviano: occupazione di via Barletta (marciapiedi centrali, pista ciclabile e porzioni di carreggiata); circolazione a senso unico alternato su una corsia centrale per una prima fase di 10 mesi, con soppressione di fermate bus e deviazioni locali.
Mazzini: il cantiere più critico per il traffico: occupazione dell’area centrale di viale Mazzini e porzioni di via Giunio Bazzoni e via Monte Santo; circolazione mantenuta su una corsia per direzione e senso unico su via Bazzoni per 15 mesi.
Queste durate sono riferite alle singole configurazioni di cantiere e potranno variare in funzione dell’avanzamento lavori e di eventuali misure di mitigazione concordate con il territorio.
Le amministrazioni coinvolte hanno annunciato un piano di comunicazione e misure per ridurre l’impatto: ordinanze dettagliate, segnaletica temporanea, percorsi pedonali alternativi e deviazioni per il trasporto pubblico. È prevista la collaborazione con le aziende di trasporto per riprogrammare linee bus e fermate nelle aree interessate. L’obiettivo dichiarato è contenere i disagi, pur riconoscendo che nei primi mesi di cantiere la mobilità subirà inevitabili rallentamenti.
IMPLICAZIONI PER RESIDENTI, COMMERCIANTI E TURISMO
Residenti: dovranno fare i conti con limitazioni alla sosta, rumore e cantieri in prossimità delle abitazioni; è importante monitorare le ordinanze per conoscere le fasce orarie di lavoro e le aree interdette.
Commercianti: potrebbero registrare una flessione temporanea del traffico pedonale; il Comune ha annunciato che valuterà misure di sostegno e facilitazioni per le attività più colpite.
Turismo: alcune aree di grande afflusso turistico, come il Lungotevere e l’area vaticana, saranno interessate da cantierizzazioni; la nuova stazione Ottaviano, tuttavia, promette di migliorare l’accessibilità al Vaticano una volta completata.
COME PREPARARSI: CONSIGLI PRATICI PER SPOSTARSI DURANTE I CANTIERI
- Controllare le ordinanze: consultare regolarmente il sito di Roma Capitale e le comunicazioni di Roma Metropolitane per mappe aggiornate e percorsi alternativi.
- Pianificare tempi di viaggio: prevedere margini di tempo maggiori nelle ore di punta e nelle prime settimane di avvio dei cantieri.
- Usare alternative sostenibili: valutare l’uso di biciclette, monopattini o percorsi pedonali dove possibile per evitare le aree più congestionate.
- Monitorare il trasporto pubblico: seguire le comunicazioni sulle deviazioni delle linee bus e sulle nuove fermate temporanee.
BENEFICI ATTESI A MEDIO E LUNGO TERMINE
Nonostante i disagi temporanei, la realizzazione della tratta T2 porterà vantaggi strutturali: maggiore capacità di trasporto, riduzione dei tempi di percorrenza per chi si sposta tra centro e nord‑ovest, migliore interscambio con la Linea A e un contributo alla riduzione dell’uso dell’auto privata in centro. Sul piano turistico, l’accesso a siti come Castel Sant’Angelo e il Vaticano sarà semplificato, con ricadute positive sull’economia locale.
TABELLA RIEPILOGATIVA (durate e impatti principali)
COSA SEGUIRE NEI PROSSIMI MESI
Tenere d’occhio le ordinanze comunali, gli aggiornamenti di Roma Metropolitane e le comunicazioni di MetroC spa per conoscere le mappe di cantiere aggiornate, i calendari di lavoro e le misure di compensazione per le attività economiche. Le prime settimane di cantiere saranno decisive per valutare l’efficacia delle misure di mitigazione e per adattare la gestione della viabilità.
L’avvio dei cantieri della tratta T2 della Metro C il 25 febbraio 2026 apre una fase complessa ma strategica per la mobilità romana: disagi temporanei saranno bilanciati da benefici strutturali a medio‑lungo termine.