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Sciopero dei trasporti a Roma, Salvini impone la precettazione: solo 4 ore di stop

Roma, sciopero dei trasporti ridimensionato: Salvini usa la precettazione e provoca la reazione di Cgil e Uil

Sciopero dei trasporti a Roma, Salvini impone la precettazione: solo 4 ore di stop

Lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il 17 novembre 2023 si scontra con il veto del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha firmato l’ordinanza di precettazione per limitare i disagi ai cittadini. Il provvedimento, che impone ai lavoratori dei trasporti di astenersi dallo sciopero per 20 ore su 24, ha scatenato le proteste dei sindacati, che accusano il governo di violare il diritto di sciopero e di non ascoltare le richieste dei lavoratori.

Il motivo dello sciopero, secondo Cgil e Uil, è alzare i salari, estendere i diritti e contrastare una legge di bilancio che non ferma l’impoverimento delle persone e non offre futuro ai giovani. Tra i settori coinvolti, quello dei trasporti è quello che ha suscitato maggiori polemiche, visto che riguarda milioni di utenti che ogni giorno si spostano con i mezzi pubblici. In particolare, a Roma, lo sciopero avrebbe dovuto interessare le linee Atac, Cotral, Roma Tpl, le metro A, B e C e le ferrovie regionali.

Lo sciopero previsto per la giornata del 17 novembre 2023, originariamente programmato per la durata di 24 ore è stato rimodulato con una durata di quattro ore, dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

Salvini, però, ha deciso di intervenire con la precettazione, uno strumento che consente al governo di imporre ai lavoratori di garantire i servizi essenziali in caso di sciopero, quando sussistono gravi motivi di ordine pubblico o di sicurezza nazionale. Il ministro ha motivato la sua scelta affermando che “non si può fermare il Paese per 24 ore” e che “milioni di italiani non possono essere ostaggio dei capricci di Landini”, il segretario generale della Cgil.

La Commissione di garanzia sugli scioperi, l’organo che vigila sul rispetto delle norme in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, ha confermato che lo sciopero proclamato da Cgil e Uil non può essere considerato come sciopero generale, in quanto coinvolge solo alcuni settori e non tutti i lavoratori. Pertanto, ha chiesto ai sindacati di revocare lo sciopero nel settore aereo e dell’igiene ambientale e di ridurre e rimodulare gli orari degli scioperi del trasporto pubblico locale, dei vigili del fuoco e del trasporto ferroviario.

Cgil e Uil, però, non hanno accettato le richieste della Commissione e hanno confermato la proclamazione dello sciopero generale e le sue modalità di svolgimento per la giornata del 17 novembre. Landini ha accusato il Garante di aver sbagliato e di aver forzato il diritto di sciopero, e ha aggiunto che “non sono i ministri che decidono quante ore di sciopero si programmano e se si fanno o no, è diritto delle persone decidere se vogliono aderire o meno”.

Di fronte a questa situazione, il Mit ha inviato una lettera ai promotori dello sciopero per auspicare un ripensamento, ricordando che in caso di mancato accordo potrebbe ricorrere alla precettazione. Il ministro Salvini ha ribadito la sua determinazione a tutelare l’interesse pubblico di almeno 20 milioni di italiani e ha dichiarato di essere pronto a “assumere tutti i provvedimenti del caso consentiti dalla legge”.

Tags: sciopero, ATAC, RomaTPL, Cotral, trasporti
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