Sciopero trasporti Firenze 12 dicembre 2025: Autolinee Toscane, Tramvia, treni e fasce di garanzia
Treni garantiti e cancellazioni: FS, Trenitalia, Italo e Trenord nello sciopero del 12 dicembre
Il prossimo venerdì 12 dicembre 2025 Firenze, insieme al resto d’Italia, vivrà una giornata di forti disagi a causa dello sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato dalla CGIL e sostenuto dalla Filt-CGIL per il settore trasporti. La mobilitazione riguarda tutti i settori pubblici e privati, con particolare impatto sui servizi di trasporto urbano, ferroviario e locale.
MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO
L’obiettivo della protesta è contestare la Legge di Bilancio 2026, ritenuta “ingiusta e dannosa” per lavoratori, pensionati e giovani. A Firenze sono previsti presidi e manifestazioni, con la partecipazione di Maurizio Landini, segretario generale della CGIL.
TRASPORTI
Trasporto pubblico locale: Autolinee Toscane
Secondo il comunicato ufficiale di Autolinee Toscane, lo sciopero del 12 dicembre sarà di 24 ore, ma con fasce di garanzia per i pendolari:
- Servizio garantito dalle 4:15 alle 8:14
- Servizio garantito dalle 12:30 alle 14:29
Fuori da queste fasce, il servizio potrà subire cancellazioni e ritardi. Nell’ultimo sciopero nazionale simile, l’adesione del personale AT fu del 17,88%, un dato utile per stimare l’impatto reale.
Tramvia di Firenze: GEST
La società GEST Tramvia ha confermato l’adesione allo sciopero generale del 12 dicembre. Anche in questo caso, saranno rispettate le fasce di garanzia previste dalla legge:
- Servizio regolare dalle 6:30 alle 9:30
- Servizio regolare dalle 17:00 alle 20:00
Al di fuori di questi orari, le corse potranno essere sospese o ridotte.
Trasporto ferroviario: FS, Trenitalia, Trenitalia Tper, Italo, Trenord
Il settore ferroviario sarà uno dei più colpiti. Lo sciopero coinvolge Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper, Italo e Trenord, con stop dalle 00:00 alle 21:00 del 12 dicembre.
Fasce di garanzia ferroviarie
Come previsto dalla normativa, saranno garantiti alcuni treni essenziali:
- Treni regionali: garantiti i servizi minimi previsti in caso di sciopero.
- Treni a lunga percorrenza (Frecce, Intercity): alcune corse saranno assicurate, ma molte potranno essere cancellate o sostituite.
- Italo: anche il servizio ad alta velocità subirà riduzioni, con un elenco di treni garantiti pubblicato sul sito ufficiale.
- Trenord: garantiti i servizi essenziali nelle fasce di punta.
Trasporto aereo
A differenza di bus, tram e treni, il trasporto aereo non sarà coinvolto nello sciopero del 12 dicembre. I voli da e per Firenze (Aeroporto di Peretola) e gli altri scali italiani opereranno regolarmente.
ALTRI SETTORI COINVOLTI
Lo sciopero non riguarda solo i trasporti.
La mobilitazione della CGIL coinvolge tutti i settori pubblici e privati:
- Scuola e università: possibili sospensioni delle lezioni e chiusure parziali.
- Sanità: garantiti solo i servizi essenziali e le prestazioni urgenti.
- Uffici pubblici: rallentamenti e chiusure di sportelli.
- Logistica e trasporto merci: possibili ritardi nelle consegne.
- Vigili del fuoco: sciopero ridotto a 4 ore per garantire la sicurezza.
IMPATTO SULLA CITTA' DI FIRENZE
A Firenze lo sciopero avrà un impatto significativo:
- Mobilità urbana: bus e tram ridotti, con rischio di paralisi nelle ore non coperte dalle fasce di garanzia.
- Pendolari: difficoltà per chi viaggia da e verso Firenze per lavoro o studio.
- Manifestazioni: previste iniziative in piazza, con possibili deviazioni del traffico.
CONSIGLI PRATICI PER I CITTADINI
Per affrontare la giornata del 12 dicembre:
- Verificare gli orari aggiornati sui siti ufficiali di Autolinee Toscane, GEST, Trenitalia, Italo e Trenord.
- Organizzare spostamenti nelle fasce di garanzia.
- Considerare mezzi alternativi (bicicletta, car sharing, taxi).
- Prevedere ritardi per appuntamenti, visite mediche o impegni lavorativi.
Il 12 dicembre 2025 sarà un vero e proprio “venerdì nero” per Firenze e per l’Italia, con trasporti pubblici e servizi essenziali ridotti. La protesta della CGIL mira a dare voce al disagio sociale e a contestare la manovra economica.
Per i cittadini, la parola d’ordine sarà programmare con anticipo e affidarsi alle fasce di garanzia per ridurre i disagi.