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Impop Archetypes

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EVENTO TERMINATO
Avvertenze Le informazioni sugli eventi sono soggette a modifiche. Controlla il link di dettaglio dell'evento per gli aggiornamenti più recenti riguardanti prezzi, disponibilità e date.
  • Data
    30/09/2023 - 31/12/2023
  • Luogo
    Aeroporto Falcone Borsellino - piano -1
  • Prezzo
    Gratuito
  • Vai al sito web
Aeroporto Falcone Borsellino - piano -1
Aeroporto Falcone Borsellino, 90045 Cinisi PA

Impop Archetypes: un viaggio tra arte e archetipi alla scoperta della Sicilia

Dal 30 settembre al 31 dicembre 2023, l’Aeroporto Falcone Borsellino di Palermo ospita una mostra d’arte contemporanea dal titolo “Impop Archetypes”, a cura di Domenico De Chirico e Aldo Gerbino. Si tratta di un progetto site specific, realizzato dagli artisti Francesco Domilici e Arrigo Musti, che propone una sintesi tra fotografia e pittura, tra passato e presente, tra tradizione e innovazione.

La mostra è composta da sei grandi opere (2x3 metri) che saranno esposte lungo il corridoio che collega gli arrivi con la stazione metropolitana di Palermo, al piano -1. Le opere sono il frutto di un dialogo tra i due artisti, che hanno lavorato a quattro mani su immagini di panorami agresti e marittimi della Sicilia, con i mestieri ad esse collegati. Queste immagini rappresentano alcuni degli archetipi per i quali l’isola e l’area mediterranea sono storicamente conosciute e riconoscibili nell’immaginario collettivo.

Domilici ha scelto di fotografare scene di vita quotidiana, in cui si ritrovano contadini, pescatori, pastori, venditori ambulanti, che sembrano appartenere a un tempo antico e ancestrale, ma che sono ancora presenti nella realtà odierna. Musti ha invece aggiunto una pittura vivace e brillante, realizzata con smalti, che introduce elementi simbolici legati al lusso e al benessere, come gioielli, orologi, borse, scarpe, occhiali da sole. Questi elementi creano un contrasto tra la semplicità e la povertà delle immagini di fondo e la ricchezza e la modernità degli oggetti sovrapposti.

L’intento degli artisti è quello di provocare una riflessione sul significato di questi accostamenti, che possono sembrare incongrui o ironici, ma che in realtà nascondono una profonda connessione. La Sicilia infatti è una terra di antiche culture e tradizioni, ma anche di grande vitalità e creatività. Il lavoro e il sacrificio dei suoi abitanti hanno generato nel tempo una ricchezza materiale e immateriale, che si esprime anche attraverso i simboli del benessere. La mostra vuole quindi celebrare la bellezza e la complessità di questa terra, che non si lascia ridurre a stereotipi o cliché.

La mostra si inserisce in un contesto insolito per l’arte contemporanea, come quello di un aeroporto, normalmente dedicato alle immagini pubblicitarie. In questo modo, gli artisti vogliono anche attirare l’attenzione dei passeggeri in transito, offrendo loro uno spunto di interesse e di curiosità. Il titolo della mostra, “Impop Archetypes”, richiama infatti il concetto di impopularità, inteso come qualcosa di non banale o scontato, ma anche il concetto di popolarità, inteso come qualcosa di accessibile e coinvolgente. Si tratta quindi di un gioco di parole che esprime la volontà degli artisti di raccontare una storia antica in una forma contemporanea.

La mostra sarà inaugurata il 30 settembre alle ore 18, con la presenza dei curatori e degli artisti. Seguirà un rinfresco.
L’ingresso è gratuito.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito web dell’aeroporto o la pagina Facebook degli artisti.

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Impop Archetypes: un viaggio tra arte e archetipi alla scoperta della Sicilia

Dal 30 settembre al 31 dicembre 2023, l’Aeroporto Falcone Borsellino di Palermo ospita una mostra d’arte contemporanea dal titolo “Impop Archetypes”, a cura di Domenico De Chirico e Aldo Gerbino. Si tratta di un progetto site specific, realizzato dagli artisti Francesco Domilici e Arrigo Musti, che propone una sintesi tra fotografia e pittura, tra passato e presente, tra tradizione e innovazione.

La mostra è composta da sei grandi opere (2x3 metri) che saranno esposte lungo il corridoio che collega gli arrivi con la stazione metropolitana di Palermo, al piano -1. Le opere sono il frutto di un dialogo tra i due artisti, che hanno lavorato a quattro mani su immagini di panorami agresti e marittimi della Sicilia, con i mestieri ad esse collegati. Queste immagini rappresentano alcuni degli archetipi per i quali l’isola e l’area mediterranea sono storicamente conosciute e riconoscibili nell’immaginario collettivo.

Domilici ha scelto di fotografare scene di vita quotidiana, in cui si ritrovano contadini, pescatori, pastori, venditori ambulanti, che sembrano appartenere a un tempo antico e ancestrale, ma che sono ancora presenti nella realtà odierna. Musti ha invece aggiunto una pittura vivace e brillante, realizzata con smalti, che introduce elementi simbolici legati al lusso e al benessere, come gioielli, orologi, borse, scarpe, occhiali da sole. Questi elementi creano un contrasto tra la semplicità e la povertà delle immagini di fondo e la ricchezza e la modernità degli oggetti sovrapposti.

L’intento degli artisti è quello di provocare una riflessione sul significato di questi accostamenti, che possono sembrare incongrui o ironici, ma che in realtà nascondono una profonda connessione. La Sicilia infatti è una terra di antiche culture e tradizioni, ma anche di grande vitalità e creatività. Il lavoro e il sacrificio dei suoi abitanti hanno generato nel tempo una ricchezza materiale e immateriale, che si esprime anche attraverso i simboli del benessere. La mostra vuole quindi celebrare la bellezza e la complessità di questa terra, che non si lascia ridurre a stereotipi o cliché.

La mostra si inserisce in un contesto insolito per l’arte contemporanea, come quello di un aeroporto, normalmente dedicato alle immagini pubblicitarie. In questo modo, gli artisti vogliono anche attirare l’attenzione dei passeggeri in transito, offrendo loro uno spunto di interesse e di curiosità. Il titolo della mostra, “Impop Archetypes”, richiama infatti il concetto di impopularità, inteso come qualcosa di non banale o scontato, ma anche il concetto di popolarità, inteso come qualcosa di accessibile e coinvolgente. Si tratta quindi di un gioco di parole che esprime la volontà degli artisti di raccontare una storia antica in una forma contemporanea.

La mostra sarà inaugurata il 30 settembre alle ore 18, con la presenza dei curatori e degli artisti. Seguirà un rinfresco.
L’ingresso è gratuito.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito web dell’aeroporto o la pagina Facebook degli artisti.


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