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Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

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Basilica di Santa Croce in Gerusalemme


Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

La basilica di Santa Croce in Gerusalemme è una delle sette chiese di Roma facente parte del tradizionale itinerario di pellegrinaggio reso celebre da san Filippo Neri. Fu edificata a partire dal IV secolo presso il Palazzo del Sessorium, residenza di Sant'Elena, la madre dell'imperatore Costantino, nei pressi del Laterano. La basilica non fu costruita per onorare la memoria dei martiri, come era tradizione, ma esclusivamente per conservare una parte della Croce di Gesù, insieme ad altre reliquie della Passione che, secondo la tradizione, sant'Elena fece trasportare a Roma di ritorno dal suo viaggio in Terra Santa, nel 325.

Fu quindi pensata fin dall'inizio come un grande reliquiario, destinato a custodire testimonianze preziose della passione di Gesù. La basilica viene detta "in Gerusalemme" a causa della presenza di terra consacrata del monte Calvario che fu posta alla base delle fondamenta, terra trasportata sulle navi assieme alle stesse reliquie della Croce. Per questo la chiesa fu chiamata, fin dal medioevo, semplicemente “Hierusalem”, e, per la devozione popolare, visitare questa basilica significava mettere piede nella stessa città santa di Gerusalemme. Ha la dignità di basilica minore.

Nel 1743 la basilica e il monastero annesso furono completamente restaurati per iniziativa di papa Benedetto XIV, che era particolarmente legato a Santa Croce, in quanto prima dell'elezione al soglio pontificio ne era stato il cardinale titolare. Il papa commissionò i lavori agli architetti Pietro Passalacqua e Domenico Gregorini (1740-1758), ai quali dobbiamo la attuale facciata in travertino, concava, ripartita da lesene con luminose finestre collocate al di sopra degli ingressi minori e il grande ovale al di sopra del passaggio centrale.

Nel 1798 la basilica fu saccheggiata dai soldati francesi durante l'invasione napoleonica, e furono rubati i preziosi reliquiari d'oro che custodivano i frammenti della Croce, il chiodo e le spine. Gli attuali reliquiari, risalenti al 1804, sono opera di Giuseppe Valadier.

Nel 1870, dopo la breccia di Porta Pia e la caduta dello Stato della Chiesa l'intero complesso di Santa Croce in Gerusalemme fu confiscato e incamerato nei beni dello Stato italiano, e non fu mai restituita alla Santa Sede. Ai monaci fu concesso di restare ad abitare nel monastero e officiare le Sante Messe nella basilica, ma, per alcuni decenni, parte del monastero venne utilizzata come caserma. La basilica e l'intero complesso di Santa Croce sono a tutt'oggi proprietà dello Stato italiano.

A causa di comportamenti poco corretti e vari abusi, dall'anno 2009 la cura pastorale della parrocchia di Santa Croce è stata revocata ai monaci cistercensi e affidata al clero diocesano di Roma; nel 2012 papa Benedetto XVI, con una decisione storica, senza precedenti, ha ordinato la definitiva soppressione dell'abbazia cistercense e la dispersione della comunità dei monaci, mettendo fine così a quasi mille anni di presenza monastica nel territorio.

INDULGENZE
La basilica di Santa Croce non ha la Porta Santa, per cui non è ordinariamente legata alle indulgenze giubilari; inoltre non vi sono penitenzieri pontifici, che si occupano delle confessioni legate alle indulgenze (come invece avviene per le vicine basiliche di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore).

Tuttavia, a motivo delle importanti reliquie che conserva, con la visita a Santa Croce è sempre possibile avere l'indulgenza plenaria o parziale (cioè ogni anno, anche non giubilare, ovviamente sempre alle condizioni previste), ma solamente in alcuni giorni e circostanze particolari:

  • Il 14 settembre (Festa dell'Esaltazione della Santa Croce)
  • Il 19 gennaio (Giorno del ritrovamento del Titulus Crucis)
  • La quarta domenica di Quaresima e il Venerdì Santo (giorni delle stazioni quaresimali)
  • Ogni primo venerdì del mese
  • Ogni volta che un gruppo di pellegrini visita e sosta in preghiera davanti alle reliquie
  • Una volta all'anno in un giorno a scelta a discrezione di ciascun fedele

COME ARRIVARE
Metro C: È raggiungibile dalle stazioni San Giovanni e Lodi.
Metro A: È raggiungibile dalla stazione San Giovanni.

Fonte: Wikipedia

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