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Basilica di San Petronio

Chiese

Basilica di San Petronio


Basilica di San Petronio
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La basilica di San Petronio è la chiesa più grande di Bologna: domina l'antistante piazza Maggiore e, nonostante sia ampiamente incompiuta, è una delle chiese più vaste d'Europa. Le sue imponenti dimensioni (132 metri di lunghezza e 60 di larghezza, con un'altezza della volta di 44,27 metri, mentre sulla facciata tocca i 51 metri) ne fanno la quarta chiesa più grande d'Italia (la terza, se si esclude San Pietro, che dal 1929 fa parte del territorio dello Stato della Città del Vaticano). Con il suo volume di 258.000 m³, la basilica è la chiesa gotica costruita con mattoni più grande del mondo. Ha il titolo di basilica minore.

Non è comunque la chiesa episcopale di Bologna, titolo che spetta alla vicina cattedrale metropolitana di San Pietro.

STORIA

Dedicata a San Petronio, il santo patrono della città, la sua fondazione risale al 7 giugno 1390 con la posa della prima pietra in una solenne processione. Nel 1388, il Consiglio dei Seicento del Comune di Bologna, in riconoscimento dell'impegno speso dal Vescovo Petronio (V secolo), elevato al rango di Patrono della città nel 1253, decise di iniziare la costruzione di un tempio a lui dedicato.

Si tratta dell'ultima grande opera tardo gotica d'Italia, iniziata poco dopo il Duomo di Milano (1386).

Nel XIV secolo la borghesia artigiana, mercantile e professionistica, aveva sviluppato una sempre maggiore coscienza politica. Imponendosi di fronte alle maggiori famiglie, riuscirono a far risorgere l'antico mito di governo popolare: "il governo del popolo e delle arti", il quale poi formerà il primo Consiglio dei Quattrocento, con sedici gonfalonieri posti a capo dell'organizzazione cittadina e, successivamente, dei Seicento. Il nuovo governo si occupò ben presto di rilanciare il culto di San Petronio (sembra che le prime ipotesi di erigere una chiesa dedicata al santo risalgano al 1307, ma per diverse vicissitudini politiche non ne venne considerata la realizzazione). Nella seconda metà del Trecento erano sorti importanti edifici cittadini: la basilica e l'elegante portico dei Servi per opera di Andrea Manfredi da Faenza, la loggia della Mercanzia e il palazzo dei Notai realizzati da Antonio di Vincenzo.
A quel tempo Bologna era una delle città più popolose d'Europa e non poteva rimanere impassibile nei confronti dei due poli politici più vicini: Firenze e Milano. Firenze già da un secolo aveva iniziato la costruzione della sua cattedrale, mentre Milano aveva avviato la fabbrica del duomo nel 1386. Tuttavia, nel caso di Bologna, l'edificio non sarebbe stato costruito per volontà ecclesiastica come Duomo cittadino (peraltro già esistente), ma per volontà civica, come atto sia di fede religiosa che politica, per rappresentare, come un vero e proprio monumento, gli ideali comunali di libertà e autonomia.
Alla fine del 1388 viene presa la decisione della costruzione, inserendola il 1º gennaio 1389 in un'apposita rubrica negli statuti della città.

 

Fonte: Wikipedia
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